Lentamente Muore

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(Martha Medeiros)

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Tanti auguri a me

29 aprile 1990 mio nonno stava seminando il campo,
29 aprile 2012 mio papà ha seminato il campo… mah…

29 aprile 1990 era domenica
29 aprile 2012 è domenica (???)
che poi è una cosa strana… il calendario si ripete ogni 28 anni.
però, un anno bisestile, si ripete nello stesso abbinamento dopo 6 anni per i mesi da marzo a dicembre e dopo 5 anni per i mesi di gennaio e febbraio.

29 aprile 1990 sono nato di mattina presto
29 aprile 2012 mi sono svegliato presto, e mi sono riaddormentato (in onore dei vecchi tempi)

29 aprile 1990 il napoli vince il secondo scudetto
29 aprile 2012 chicazzosenefregadelnapoli

29 aprile 1990 c’era il sole
29 aprile 2012 c’è il sole

29 aprile 1990 piangevo
29 aprile 2012 sorrido

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Calabrò

Vita è la donna che ti ama,
il vento tra i capelli,
il sole sul viso,
la passeggiata notturna con un amico.

Vita è anche la donna che ti lascia,
una giornata di pioggia,
l’amico che ti delude.

(Piergiorgio Welby)

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Sessione esami

48 giorni tra il primo e l’ultimo esame
30 cfu registrati
9 cfu fatti ma da registrare
12 cfu fatti ma da rifare (tommy sei un pezzo di merda <3)
58 giorni di studio intenso
561 ore in aula studio, media di 9.67 ore/gg
11 birre
4761 bestemmie (stimate)
21 pranzi in mensa
2 redbull
56 caffè al ginseng
4 mocaccini
0 preservativi
2 penne bic
45 *****
9 mele melinda
3 tavolette di cioccolata
5 bustine di Twinings Agrumance Tea
3 bustine di tachifludec

Poteva andare meglio? si
Poteva andare peggio? si

Ps. i <3 primavera

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Quanta verità in una sola canzone…

Siamo più deboli ogni giorno
Ed incapaci di vedere
Pacifisti non per scelta
Impauriti dal dolore
Nemici di noi stessi
Chiusi in casa ad aspettare che fuori cambi il mondo
Ma senza intervenire

Non è la soluzione esatta

Di questo passo non cambieremo mai
Non ci alzeremo mai
Se non muoviamo un passo verso il Paradiso
Lui non verrà da noi
Così mai
Certezze non ne hai
E’ inutile aspettare gli altri
Quando sai che tutto comincia se lo vuoi

Non penso che il Coraggio sia un valore del passato
E che la voglia di cambiare assomigli ad un reato
Che questa indifferenza
sia soltanto un modo più educato
Di mandare avanti tutto così come te l’han dato
Tutto comincia se lo vuoi
Solo se lo vuoi!
Solo se lo vuoi!

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6 minuti

tornavo dal centro, pedalavo piano, la speranza di incontrarti era ormai svanita
invece all’improvviso eccoti… eri sotto il portico, camminavi con la tua solita camminata leggera,
a testa bassa però… chissà a cosa pensavi.
arrivo al semaforo, faccio finta di scrivere sul cellulare, intanto ti aspetto…

poi eccoti sbucare, mi saluti, metto via il cellulare e parliamo
il semaforo restava rosso, speravo restasse li bloccato per sempre
forse tu preferivi diventasse subito verde.. già..
ti chiedo dove sei andata e poi come va, mi rispondi che sei agitata per l’esame
non mi chiedi niente, continuo a parlare io tra silenzi imbarazzanti
poi diventa verde, attraversiamo, arriviamo al semaforo dopo, è rosso anche questo.
ti racconto della cena che ho in appartamento questa sera, mi chiedi dove abito, e io lo chiedo a te
poi diventa verde…
attraversiamo, camminiamo sotto il portico, ti fermi davanti alla pasticceria
mi dici che ti fermi qua a mangiare qualcosa, ti chiedo se dopo vai a casa
mi rispondi: “no, mangio e poi aspetto un mio amico”… (già… amico..)
un po’ amareggiato di saluto.

volevo essere io quel “amico”, nei sogni forse lo sono, nella realtà invece no..
magari se quel “amico” non diventa “amico amico”, prendere il suo posto non mi dispiacerebbe

sai com’è… diventare “amico” di due occhi così belli, potrebbe essere interessante

…. è tutta colpa del mamihlapinatapai

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